Notturno

Il progetto “Notturno” nasce da una meravigliosa intuizione che ci spinge a guardare al di là del mondo del visibile. I colori, le forme, le figure… sebbene siano parte integrante dell’infinita bellezza, rappresentano soltanto l’incarnazione di quell’ancestrale richiamo che invita l’essere umano a guardare oltre ciò che gli occhi possono percepire.
Il Notturno è un racconto fatto con gli occhi: gli occhi di chi “vede” e gli occhi di chi “non vede”. Saranno raccontate storie, emozioni, vite… partendo dalla convinzione che ogni modo di guardare il mondo è unico ed irripetibile, è un segreto che merita di essere svelato attraverso la narrazione, le immagini, la fotografia. Guardare il mondo con gli occhi di un cieco può riservare un’infinità di sorprese donando infinite sfumature invisibili che potranno aggiungersi a quelli che sono i colori già percepiti da chi vede. Il buio non occulta la bellezza, ma la custodisce preservandone ciò che di più prezioso essa possiede.
La notte è silenziosa affinché possiamo ascoltarne il fascino evocativo che timidamente si svela in ciò che non si vede e ci spinge a guardare oltre. Che cosa c’è oltre una rosa rossa avvolta dai colori dell’imbrunire? C’è un fiore delicato che profuma di infinito, non ha contorni e non ha colori, si confonde con la maestosa libertà della volta stellata e dona la sua fragilità a chi sa accoglierla.
La notte è la meravigliosa sinestesia dell’esistenza in cui la bellezza si ascolta e le emozioni si possono vedere. Sinestesia, dal greco sýn che significa “con” e aisthánomai che significa “percepisco”, vuol dire, appunto, “percepisco insieme”: percepire la bellezza insieme, vedenti e non vedenti, raccontarla assieme e condividere un percorso che sicuramente saprà meravigliare e sarà fonte di arricchimento per chiunque decida di intraprenderlo.

Illustrazione di Domenico Velletri

“La notte custodisce segreti che si possono vedere soltanto ad occhi chiusi”

Nell’immagine è rappresentato il profilo di un corpo nudo retto su una gamba sola che cammina sul mare su un percorso segnato da ombre. Dal cinto in su si trasforma in una mano socchiusa che afferra lo stelo verde di una rosa trasparente attraverso la quale si intravede una stella del cielo notturno. Sullo sfondo, all’orizzonte, in chiaroscuro, è raffigurato un monumento

Illustrazione di Domenico Velletri

“La notte custodisce segreti che si possono vedere soltanto ad occhi chiusi”

Nell’immagine è rappresentato il profilo di un corpo nudo retto su una gamba sola che cammina sul mare su un percorso segnato da ombre. Dal cinto in su si trasforma in una mano socchiusa che afferra lo stelo verde di una rosa trasparente attraverso la quale si intravede una stella del cielo notturno. Sullo sfondo, all’orizzonte, in chiaroscuro, è raffigurato un monumento

Sport

Muoversi nel buio senza avere vincoli, si può anche sfiorare con la propria pelle tutto lo spazio circostante e percepirne l’energia. Sport è qualcosa che somiglia un po’ alla libertà: libertà di movimento, libertà di non arrendersi, libertà di essere se stessi, o meglio, libertà di superare se stessi e sentirsi migliori poiché non c’è sfida senza sconfitta e non c’è sconfitta che non possa essere l’inizio di una nuova sfida da vincere.
Vincere sfide, superare ostacoli, correre più veloce, saltare più in alto, raggiungere un traguardo, riuscire a controllare ogni singolo movimento del proprio corpo. Lo sport è movimento: quei movimento preciso, impeccabile, frutto di un allenamento costante e di una passione infinita.
Passione e movimento sono le due forze sinergiche che permettono ad un atleta di superare se stesso anche quando sembrerebbe impossibile farlo.
Muoversi nel buio e riuscire ad essere padroni del più impercettibile movimento di ogni singolo muscolo del proprio corpo non è impossibile. La passione, la voglia di farcela e il desiderio di riuscire a superare se stessi muovono tantissimi ragazzi con disabilità visiva ad intraprendere una disciplina sportiva che permetta loro di poter esprimere completamente la propria anima e la propria energia. Vincere è possibile anche in questo caso, anzi, la vittoria è doppia perché si è dovuto prima fare i conti con quello che poteva sembrare un limite insuperabile – la disabilità – e poi non solo si trasforma il limite in opportunità, ma si consegue anche il raggiungimento di obiettivi attesi e sempre desiderati con risultati eccezionali.
Raccontare le storie di ragazzi non vedenti e ipovedenti che si cimentano in discipline sportive è importante perché bisogna dar voce a chi, nonostante tutto, si mette in gioco, ha il coraggio di credere in un sogno e si impegna costantemente per la realizzazione di quest’ultimo.
Lo sport diventa esperienza di vita, crescita personale, amicizia, gioia e libertà. Vedendo o non potendo vedere, ciò che conta è riuscire ad esprimere completamente se stessi gioendo per i piccoli, grandi obiettivi che quotidianamente si possono raggiungere.

“Passione è libertà di muoversi”

Nell’immagine è rappresentato il profilo di un corpo nudo di un atleta in corsa su una pista  sorretto da un paio di ali trasparenti. Dal cinto alla testa il corpo diventa una mano completamente aperta con le dita rivolte verso il cielo notturno.

Illustrazione di Domenico Velletri

“Passione è libertà di muoversi”

Nell’immagine è rappresentato il profilo di un corpo nudo di un atleta in corsa su una pista  sorretto da un paio di ali trasparenti. Dal cinto alla testa il corpo diventa una mano completamente aperta con le dita rivolte verso il cielo notturno.

Illustrazione di Domenico Velletri